Peperoni Cruschi

Origine dei zafaran

Il peperone arrivò in Basilicata e nella zona del senisese dalle lontane Antille, tra il 1500 ed il 1600 durante la dominazione spagnola. Fin da allora, per la conservazione, si sviluppò un metodo che divenne tipico e tradizionale. Dopo la raccolta per farli asciugare, venivano stesi su teli in zone ben areate e all' ombra, per qualche giorno. In seguito si creavano le "‘nzerte", i peperoni cuciti con ago e spago dal peduncolo formavano delle collane o trecce, lunghe fino a 2 metri. Queste venivano appese al sole diretto, ciò faceva si che il peperone si essiccasse in modo naturale. Una volta pronti si aveva la possibilità di consumarli interi o macinati.

Il peperone macinato ed essiccato, ieri come oggi, dà una polvere che viene utilizzata come spezia nei piatti della tradizione. La leggenda narra che la molitura ebbe inizio a seguito di una grande produzione, per far in modo di aver il suo sapore fosse a disposizione nella cucina anche nei mesi invernali. Definito come "oro rosso della Lucania", venne chiamato in dialetto "zafaran", ricordando la preziosa polvere dello zafferano.
Altrimenti per quanto riguarda l'utilizzo del peperone intero, fin dai tempi antichi si procede a renderlo CRUSCO! La ricetta dei famosi  Peperoni Cruschi consiste nel friggerli sapientemente con regole molto ferree per quanto riguarda la temperatura, il tempo di permanenza nell' olio e la salatura. Ed è proprio per la particolarità di esser croccanti che vengono chiamati Peperoni Cruschi.

Propio a Senise, nel Parco Nazionale del Pollino, col tempo e attarverso lo studio di un'antologia di sementi si è sviluppato un ecotipo locale di peperone dolce, colore rosso con pericarpo sottile e basso contenuto di acqua, il quale ha ottenuto il marchio IGP. Ancora oggi nei vicoli della Basilicata si possono trovare appese ai balconi e finestre le tradizionali serte.

Nostra Produzione

Ispirati dalla tradizione contadina nasce il nostro progetto, sempre attenti e rispettosi delle tecniche usate nel nostro territorio. Selezioniamo con cura le sementi, occupandoci personalmente della coltivazione che avviene nelle nostre terre del Parco Nazionale del Pollino. Lavoriamo i peperoni con cura ed in modo artigianale, creando un prodotto che rispecchi la tradizione contestualizzato nel mondo contemporaneo.

Peperoni Cruschi

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